Prospettive altre di Ale Senso

Ale Senso racconta la Roma contemporanea. Una città scissa in cui convivono due realtà molto distanti ma strettamente collegate tra loro e dipendenti fortemente una dall’altra. 

Una moltitudine di esseri colorati, identificati solo da simboli che rappresentano il loro lavoro, sostiene di fatto la città: una Roma monocromatica in cui gli abitanti, quasi degli automi, vagano distrattamente. Non si rendono conto che quella in cui vivono non è la perfezione, non si rendono conto del peso che mettono sulle spalle di altri. 

Roma mostra la bellezza di alcuni suoi monumenti del passato e del presente – il Gazometro, piazza del Campidoglio, il centro congressi la Nuvola, il ponte della Musica – in cui l’artista ha volutamente inserito dei particolari sbagliati. Sono evidenti, sono riconoscibili ma non sono perfetti, a ben guardare c’è qualcosa che non va nel mondo di sopra. 

Ale Senso, così si firma l’artista da quando giovanissima tra Bergamo e Milano è entrata nel mondo della Street art, ha dipinto con i suoi pennelli, con infinita pazienza e precisione un mural che è allo stesso tempo un grande quadro. Dimostra infatti la sua esperienza e formazione accademica, oltre ad essere un’opera di grande impatto e carica di significato. Questa sua sensibilità artistica e la capacità di rendere efficace un messaggio, propria dell’arte urbana, è stata la scelta perfetta per raffigurare la presenza delle numerose comunità straniere a Roma, la loro importanza e necessità ma anche lo sfruttamento che ne deriva.

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